M.G. Srl progetta, costruisce e installa impianti industriali e le strutture che li sostengono, seguendo il processo produttivo del cliente lungo tutto il suo percorso: macinazione e stoccaggio delle materie prime, trasporto e dosaggio, miscelazione, aspirazione e abbattimento delle polveri. Costruiamo silos e tramogge complete di coclee, elevatori a tazze e linee di trasporto polveri, telai e basamenti per macchinari, passerelle e scale di servizio, tubazioni e collettori, vasche e carter di protezione.
Lavoriamo l'acciaio al carbonio, l'acciaio inox AISI 304 e 316, l'alluminio e gli acciai antiusura, con taglio laser, cesoiatura, punzonatura, piegatura, calandratura, tornitura, fresatura e saldatura certificata TIG, MIG e laser eseguiti nella nostra officina. Quando un componente non è più disponibile a catalogo lo ricostruiamo su misura, per rilievo del campione: è il servizio SOS fermo macchina che nasce dall'officina interna.
Su ogni impianto seguiamo il ciclo per intero: sopralluogo e rilievi dimensionali in campo, disegni costruttivi in CAD e dimensionamento, costruzione nella nostra officina a Castellarano (RE), installazione e montaggio in cantiere, avviamento e messa a punto. La stessa squadra che manda avanti la produzione segue anche gli interventi in campo: chi monta l'impianto conosce il disegno da cui nasce.
Sul fronte delle strutture realizziamo basamenti e telai di sostegno per macchinari e linee di produzione, supporti per sistemi di trasporto e movimentazione, serbatoi, silos, tramogge e vasche, passerelle, scale e parapetti per l'accesso e la manutenzione in sicurezza. Ogni struttura è dimensionata per i carichi statici e dinamici dell'impianto, per le vibrazioni dei macchinari e per gli spazi di manutenzione necessari.
Il lavoro non si ferma alla carpenteria. Curiamo la parte meccanica dell'impianto: posizionamento e allineamento di macchine e gruppi, riduttori, motorizzazioni, trasmissioni, cuscinetti e organi rotanti; tubazioni di processo e di aspirazione; sistemi di trasporto materiali come coclee, redler e trasporto pneumatico, con filtri, valvole e serrande. Eseguiamo anche lo smontaggio di impianti esistenti e il trasferimento e rimontaggio di intere linee o reparti, compresi gli adattamenti su impianti già in funzione.
L'impianto viene realizzato e consegnato completo in ogni sua parte, fino all'avviamento e alla messa a punto: prove a vuoto e a carico, regolazioni, verifica di allineamenti e vibrazioni. Il cliente riceve una linea pronta a entrare in produzione.
M.G. Srl nasce nel 1980 nel service impiantistico e l'officina interna è arrivata dopo, per rispondere alle esigenze dei clienti in campo. Progettare e costruire ciò che poi manteniamo cambia il modo in cui lo disegniamo: prevediamo gli accessi per la manutenzione, i punti di usura e lo smontaggio delle parti soggette a revisione. Dopo l'installazione seguiamo manutenzione ordinaria, straordinaria e predittiva, revisioni e revamping sugli impianti che abbiamo costruito e su quelli già in linea. Questa esperienza, nata sugli impianti ceramici e dei colorifici, si è estesa negli anni all'edilizia, all'arredamento e allestimenti e al settore alimentare.
Rilievo in campo di ingombri, carichi e interferenze con la linea esistente e con il percorso del materiale.
Disegni costruttivi in CAD e dimensionamento per carichi statici e dinamici, accessi e spazi di manutenzione.
Taglio laser, piegatura, calandratura, saldatura certificata e preassemblaggio dei componenti.
Zincatura, verniciatura, sabbiatura o rivestimento in poliuretano in funzione dell'ambiente di esercizio.
Montaggio coordinato con la produzione, prove a vuoto e a carico, regolazioni e messa a punto.
Manutenzione ordinaria, straordinaria e predittiva, revisioni e revamping negli anni successivi.
Un impianto di dosaggio delle materie prime per i colorifici ceramici è il sistema che misura, preleva e unisce con precisione ossidi, pigmenti, fritte e additivi: da lì nascono i colori destinati alle piastrelle e agli altri prodotti ceramici. Ogni ricetta va rispettata al grammo, perché uno scarto di dosaggio si vede sul colore finito.
Quello nelle immagini l'abbiamo progettato, costruito e installato noi: struttura portante e passerella di servizio con scala di accesso, la linea di tramogge di stoccaggio con le bocche di carico e i coperchi apribili, i supporti delle valvole di estrazione e delle bilance, i grigliati di camminamento e i parapetti. La carpenteria metallica è interamente nostra, dal primo disegno al montaggio in reparto; la parte di automazione e pesatura viene integrata sulla struttura.
Il modello tridimensionale viene sviluppato prima di tagliare il primo pezzo: serve a verificare ingombri e interferenze con le macchine esistenti, la posizione delle tramogge, i grigliati di camminamento e i parapetti, e a condividere con il cliente l'aspetto finale dell'impianto. Da lì escono le quote, le sezioni e le distinte dei materiali che vanno in produzione.
In officina la struttura viene tagliata, saldata, assemblata e verniciata; il montaggio in stabilimento avviene per moduli, coordinato con l'attività del reparto. L'impianto finito corrisponde al modello di progetto, comprese le quote di accesso e le altezze di sicurezza della passerella.
Struttura, passerella con scala di accesso, linea di tramogge, grigliati e parapetti verificati a modello: ingombri, accessi e collegamenti sono definiti prima della produzione.
La struttura costruita in officina, verniciata e montata in stabilimento: la fila di tramogge con i coperchi di carico, le valvole di estrazione e i quadri di comando al loro posto.
Un passaggio lungo la passerella a impianto montato: i coperchi apribili sulle bocche di carico e gli attacchi di estrazione sotto il piano.
Un secondo esempio, sempre nel distretto ceramico: un impianto di macinazione progettato e costruito da M.G. Srl per macinare in modo completamente automatico il materiale destinato all'industria ceramica fino alla granulometria richiesta. Il materiale viene caricato in una tramoggia, sale con un elevatore a tazze fino a un setaccio rotativo che opera una prima selezione; lo scarto grossolano passa alla macchina di macinazione a rulli e torna, con lo stesso elevatore, al setaccio, finché tutto il prodotto ha la granulometria prescelta. Una coclea di scarico lo insacca poi nei big bag.
L'impianto è consegnato completo in ogni sua parte: tramoggia di carico, elevatore, setaccio, macchina di macinazione e stazione di insaccaggio sono montati su una struttura di basamenti e travi imbullonati, con piano di servizio, parapetti e scala di accesso per raggiungere in sicurezza i punti di ispezione e pulizia. Il ciclo chiuso setaccio–mulino permette di ottenere il risultato con una bassa quantità di polveri; le tubazioni di aspirazione e i cicloni separatori sono raccordati con curve e collettori flangiati, apribili senza tagliare nulla.
I materiali seguono l'esigenza: acciaio al carbonio verniciato per struttura e carpenterie, rulli in acciaio speciale deferrizzabile, setaccio in acciaio inox, protezioni fisse e mobili sugli organi in movimento. Rilievo, disegni costruttivi, costruzione in officina, montaggio, avviamento e collaudo sono seguiti internamente, insieme al manuale di uso e manutenzione che accompagna la macchina.
Un impianto come questo viene consegnato come macchina completa con marcatura CE: dichiarazione CE di conformità alla Direttiva Macchine e alle direttive bassa tensione e compatibilità elettromagnetica, targa identificativa con matricola e anno, pittogrammi di sicurezza sui ripari, manuale di uso e manutenzione con destinazione d'uso, comandi di avvio, arresto ed emergenza, piano di manutenzione ordinaria e istruzioni per movimentazione, stoccaggio e smaltimento. La fornitura viaggia in componenti separati imballati su pianali, movimentabili con un normale carrello elevatore, e si monta in stabilimento su basamenti e travi imbullonati.
Le tubazioni di aspirazione portano le polveri ai cicloni separatori; sotto lo scarico del ciclone la rotovalvola regola il ritorno del materiale verso la tramoggia. Curve e collettori sono flangiati, quindi apribili per ispezione e pulizia.
La torre di sostegno regge la tramoggia di carico e il gruppo di separazione, con piano di servizio, parapetti e scala di accesso: ogni punto che richiede controllo o pulizia resta raggiungibile in sicurezza. A fianco il quadro elettrico che governa il ciclo automatico.
Dalla tramoggia il materiale sale con l'elevatore a tazze al setaccio rotativo sul piano di servizio; a terra la stazione di insaccaggio riempie i big bag su telai di aggancio con piani di appoggio per i pallet.
Un gruppo che realizziamo su commessa: tramoggia di dosaggio montata su telaio autoportante, con coclea di estrazione motorizzata allo scarico, piano di copertura con boccaporti apribili, gabbia di protezione sopra la bocca di carico e scala con pianerottolo e parapetto per l'accesso dell'operatore.
Il modello tridimensionale definisce il gruppo prima della produzione: inclinazione delle pareti della tramoggia perché il prodotto scorra senza impaccarsi, posizione delle staffe dei due vibratori applicati al cono, uno sul lato anteriore e uno sul posteriore e non in linea fra loro, che tengono il materiale in movimento e ne facilitano il deflusso verso lo scarico. Sul modello si definiscono anche l'altezza libera sotto la coclea per il contenitore o il trasportatore sottostante, l'ingombro del motoriduttore, lo sviluppo della scala e del pianerottolo di carico e la posizione degli accessi per ispezione e pulizia. Da lì escono gli sviluppi delle lamiere, le distinte e le quote di montaggio.
In officina il gruppo viene tagliato al laser, piegato e calandrato, saldato e assemblato: tramoggia e coclea sono in acciaio inox, perché sono le parti a contatto con il prodotto, mentre il telaio di sostegno, la scala e i parapetti sono in carpenteria di ferro, trattata in funzione dell'ambiente di esercizio.
Le quote verticali: altezza del piano di carico, sviluppo del cono di scarico e spazio libero sotto la coclea per il contenitore o il trasportatore. Sui fianchi del cono si vedono le staffe che portano i due vibratori.
Da questo lato si leggono l'ingombro della coclea con il motoriduttore, il vibratore fissato alla staffa sul fianco del cono e la posizione dello scarico.
Il piano di copertura con i boccaporti apribili e la gabbia di protezione sopra la bocca di carico, con la coclea in asse allo scarico.
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